A settembre il Referendum confermativo per il taglio dei parlamentari



Tra un bollettino e l'altro di nuovi positivi, infetti, contagi e nuove restrizioni governative la macchina referendaria torna a scaldare i motori spenti a marzo a causa dell'emergenza coronavirus. Appuntamento con il Referendum e in alcuni casi anche con le elezioni amministrative e regionali nelle giornate di domenica 20 (dalle 7.00 alle 23.00) e lunedì 21 settembre (dalle 7.00 alle 15.00).

Nella scheda referendaria leggeremo questo quesito: "Approvate il testo della Legge Costituzionale concernente “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019?”. In sintesi viene chiesto di confermare il taglio dei parlamentari che se vincesse il "si" passerebbero dagli attuali 945 a 600 (Camera da 630 a 400 e Senato da 315 a 200). Se invece vvincesse il "no" tutto rimane così comè. Il referendum sarà valido anche senza il raggiungimento del quorum in quanto si tratta di un referendum "confermativo".