A Raddusa "La Giornata Mondiale del Rifugiato" con gli ospiti dello Sprar

Sabato 23 giugno scorso gli ospiti dello Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Raddusa hanno celebrato “La Giornata Mondiale del Rifugiato” e l’hanno festeggiata, insieme ai numerosi cittadini intervenuti in piazza Umberto I°, con alcuni artisti di strada che hanno intrattenuto i bambini presenti con una serie di animazioni abbastanza piacevoli. Lo Sprar di Raddusa, è composto da due sezioni che sono coordinate dalle dott.sse Gaetana Pagana e Nunziella Lingenti, e rappresenta un centro di seconda accoglienza che è gestito dalla Cooperativa San Francesco di Caltagirone, presieduta dal dott. Gesualdo Piazza. La storia racconta che “La Giornata Mondiale del Rifugiato” è stata istituita nel 2000 come occasione unica per ricordare la condizione di milioni di persone di tutti i continenti costretti a scappare dai loro paesi a causa delle guerre, delle persecuzioni e delle violazioni dei diritti umani, o magari per cercare lontano dalla propria terra quel lavoro che permettesse loro di guadagnare quanto necessario per sostenere la propria vita e quella dei loro famigliari. Si tratta di gente che, in tempi diversi, ha dovuto abbandonare la propria terra, i propri amici e gli affetti più cari per trasferirsi in altri paesi economicamente più progrediti. In Italia dal 2001 esistono i cosiddetti “Sprar” (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che realizzano vari interventi di accoglienza per tutte le persone che arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale. Uno di questi Sprar, con due sezioni di seconda accoglienza, esiste anche nel comune di Raddusa ed è attivo dall’anno 2014. E’ stato realizzato in esecuzione di un progetto territoriale gestito dai Comuni del Calatino, insieme al Consorzio detto “Sol Calatino”, ed alle Cooperative “San Francesco” e “Il Geranio” che hanno messo a disposizione dei propri Sprar 200 posti di accoglienza destinati ai richiedenti asilo. Per festeggiare la ricorrenza  della “Giornata Mondiale del Rifugiato” la cittadina di Raddusa si stretta attorno a tutti i giovani migranti che sono ospiti dello Sprar ed ha fatto sentire, come negli anni passati, il proprio affetto e il calore umano che li lega ad essa. Nell’organizzazione della festa i ragazzi ospiti dello Sprar sono stati guidati dalle coordinatrici dott.sse Gaetana Pagana e Nunziella Lingenti. In perfetta sintonia comune tutti gli ospiti dello Sprar hanno collaborato nell’allestimento degli stand in cui sono stati esposti i lavori da loro stessi effettuati nel corso dei vari laboratori ai quali hanno partecipato. La festa si è conclusa con i ringraziamenti pubblici dei ragazzi a tutta la cittadinanza raddusana. Nella fotografia di Santo Pellegrino un momento della festa celebrata per la “Giornata del Rifugiato” con i bambini grandi protagonisti.